Cambodia or bust 26 Novembre 2023/26 November 2023

Visti anche tutti i problemi avuti in viaggio, sia io che Silvio decidiamo di prendercela con calma oggi.

Abbiamo appuntamento con Kimlaan alle 10 al Russian Market e in più non dobbiamo nemmeno preoccuparci del trasporto perché Sokkea ha deciso di venire e darci un passaggio.

Ottima colazione, come sempre, all’Anik Palace e poi si va.

Kimlaan è sempre la stessa ragazza timida e riservata, ma non rinuncia a venire a incontrarmi. Dall’esperienza che ha fatto presso il nostro Centro nel 2017 e 2018, è rimasto un ottimo rapporto. Adesso lavora in una delle più grandi e rinomate international schools di Phnom Penh e si occupa di amministrazione.

E’ lei che ci guida nei meandri del Russian Market, per la verità meno affollato del solito. Dopo il Covid, tutte le attività hanno subito un forte rallentamento in Cambogia e lo si vede anche nei mercati, soprattutto quelli che attiravano frotte di turisti prima del blocco del Paese per oltre un anno e mezzo dal marzo 2020 al novembre 2021.

Con un po’ di fatica troviamo il nostro negozio di fiducia presso cui abbiamo finito per fare approvvigionamento dell’oggettistica cambogiana per i nostri mercatini di beneficenza. Non devo comprare tantissima roba, ma qui la tentazione di farsi prendere la mano è sempre dietro l’angolo, perché ci sono tonnellate di merce in esposizione e prodotti sempre nuovi da vedere.

Ce la caviamo in un’oretta, anche andando alla ricerca di regali che amici e parenti ci hanno commissionato. Ricerca che a volte ha successo ma a volte no.

Con un tuk tuk del circuito PassApp ci dirigiamo a casa di Igino, che ci aspetta seduto sul marciapiede davanti al suo portone. Il suo laboratorio è in periferia ma casa sua dove tiene un po’ di prodotti in esposizione e vendita è vicino al Russian Market.

Igino ci mostra le ultime creazioni che i suoi designers hanno pensato e i suoi ragazzi hanno realizzato. Decisamente un ulteriore salto di qualità rispetto ai gioielli che anche noi da anni proponiamo nei nostri mercatini di beneficenza. Rimaniamo d’accordo con Igino che quando tornerà in Italia all’inizio del 2024 faremo cambio del vecchio inventario che abbiamo a disposizione, prodotti che già tante volte abbiamo proposto, con un campionario dei nuovi prodotti.

Tra una chiacchiera e l’altra è già ora di andare a pranzo da Anise, come concordato con Kimlaan. Io e Kimlaan ci dirigiamo verso il ristorante, mentre Silvio, che ancora non sta in gran forma, preferisce rientrare in hotel a riposare un po’.

La sorpresa per me è che Anise ha cambiato gestione e anche nome e adesso si chiama Arnica Restaurant. Ma la cucina è sempre gustosa e di qualità ed io non perdo l’occasione di mangiarmi la prima Khmer Curry Soup di questa missione.

Il tempo passa veloce e presto è ora per Kimlaan di rientrare a casa. Ci salutiamo con un abbraccio e la mezza promessa di rivederci magari al mio ritorno a Phnom Penh tra due settimane, sulla via di casa. Chumriaplia, arrivederci. Okun Loak Kru, Grazie Maestro. Mi chiama ancora così, come quando lavorava per noi a Kep. Ma poi arriva anche un più tradizionale Goodbye Franco.

Un rapido passaggio in hotel e poi via lungo Norodom Boulevard, parallelo al lungo fiume sul Mekong, nel traffico impazzito per il Water Festival, la festa con cui in Cambogia si celebra sostanzialmente la fine della stagione delle piogge A Phnom Penh, in particolare, si celebra il momento in cui il flusso del Mekong, reso meno impetuoso dal calo delle piogge, ricomincia a fluire tutto verso il mare, anziché risalire in parte il Bassac River per andare poi ad alimentare il Tonle Sap, Il lago che copre tutta la parte centrale della Cambogia e che a seconda delle stagioni si estende o si riduce come un sifone, arrivando nel periodo di massima a raddoppiare la sua dimensione e raggiungere profondità di 12-13 metri (contro i 2-3 metri della stazione secca).

Pomeriggio passato con amici in buona compagnia. Pomeriggio che presto si fa sera e poi notte. Quando rientro verso l’hotel anche il traffico del Water Festival è andato a dormire. Meno male che domani partiamo per Kep alle 10. Dobbiamo salutare l’amico Olivier che arriva proprio domani mattina dalla Francia.

E anche questo è Cambodia or bust…..