E’ Natale, un giorno che dovrebbe essere di gioia. Ma le notizie che arrivano dalla Cambogia rendono davvero difficile festeggiare questo giorno. / It’s Christmas, a day that should be filled with joy. But the news coming from Cambodia make it really hard to celebrate this day.
Di solito non riteniamo che sia il nostro ruolo quello di occuparci di politica internazionale, e non abbiamo mai trattato di questi argomenti su queste pagine, ma quello che sta avvenendo tra Cambogia e Thailandia è di una gravità estrema e ci colpisce nel vivo. Vedere tutte quelle persone, e soprattutto quei bambini, soffrire per l’ennesima volta per un conflitto armato, ci impedisce di tacere oltre. / We do not usually consider it our role to deal with international politics, and we have never addressed these issues on these pages, but what is happening between Cambodia and Thailand is extremely serious and strikes a sensitive chord with us. Seeing all those people, especially children, suffering yet again because of armed conflict, prevents us from remaining silent any longer.
Il conflitto strisciante tra Thailandia e Cambogia, iniziato in sordina nel mese di Maggio di quest’anno e proseguito con pesanti scontri alla fine di Luglio, si sta trasformando in un vero e proprio tentativo di invasione della Cambogia da parte della Thailandia e pesanti bombardamenti da ambo le parti. / The simmering conflict between Thailand and Cambodia, which began quietly in May this year and continued with heavy clashes at the end of July, is turning into a full-scale attempt by Thailand to invade Cambodia, with heavy bombing on both sides.
Gli scontri sono ripresi il 7 Dicembre scorso e la loro violenza e dimensione è andata crescendo da allora. Le forze Thailandesi stanno bombardando villaggi, scuole, pagode e infrastrutture civili fino a decine e decine di chilometri all’interno del territorio Cambogiano. Nella giornata di ieri, 24 Dicembre, dalle notizie che arrivano tramite i social media, i jet militari Thailandesi hanno bombardato un villaggio a circa 15-20 chilometri da Battambang, circa 100 chilometri all’interno del territorio Cambogiano. Dall’altra parte la Cambogia mette in campo le batterie di missili che piovono dal lato Thailandese. / The clashes resumed on December 7 and their violence and scale have been growing ever since. Thai forces are bombing villages, schools, pagodas, and civilian infrastructure dozens of kilometers inside Cambodian territory. Yesterday, December 24, according to reports on social media, Thai military jets bombed a village about 15-20 kilometers from Battambang, about 100 kilometers inside Cambodian territory. On the other side, Cambodia is deploying missile batteries that are raining down on the Thai side.



I profughi sono ormai diverse centinaia di migliaia, su entrambi i lati del confine tra i due Paesi e la popolazione civile è la grande vittima di questo ennesimo insensato conflitto. In Cambogia il numero di sfollati, secondo me va ben oltre i numeri ufficiali di 523.000 persone riferito dalle fonti ufficiali, considerato che le stime difficilmente possono tenere conto di tutti quelli che non sono in campi profughi ma se ne sono andati dalle zone di guerra, raggiungendo amici e parenti in località più sicure. / There are now hundreds of thousands of refugees on both sides of the border between the two Countries, and the civilian population is the main victim of this latest senseless conflict. In Cambodia, I believe the number of displaced persons far exceeds the official figure of 523,000 reported by official sources, given that estimates are unlikely to take into account all those who are not in refugee camps but have left the war zones to join friends and relatives in safer locations.
Ne è una prova il fatto che anche nel nostro villaggio di Domnak Chamboak sono arrivate 61 famiglie (circa 250 persone) fuggite da Koh Kong, 240 chilometri a nord ovest da dove siamo noi, dopo che la Royal Thai Navy la scorsa settimana ha attaccato le isole e la costa della provincia con parecchi colpi di cannoni dalle navi. / Proof of this is the fact that even in our village of Domnak Chamboak, 61 families (about 250 people) have arrived, fleeing from Koh Kong, 240 kilometers northwest of where we are, after the Royal Thai Navy attacked the islands and coast of the province last week with several cannon shots from ships.
Attualmente sono stati inseriti al nostro Centro 3 bambini provenienti da Koh Kong, ma nel villaggio, da quanto ci riferisce il nostro Responsabile di Progetto Chin Sokkea, ce ne sono almeno un’altra ventina che sono stati individuati per un supporto di materiali scolastici. La situazione è ancora in evoluzione e il nostro staff sta monitorando la situazione per essere di supporto alle situazioni di maggiore bisogno. / Currently, three children from Koh Kong have been admitted to our Center, but according to our Project Manager Chin Sokkea, there are at least another twenty in the village who have been identified as needing support with school supplies. The situation is still evolving, and our staff is monitoring the situation to provide support where it is most needed.
Abbiamo già allertato Sokkea di farci avere informazioni più dettagliate, non appena possibile, per organizzare un’azione di supporto coordinata e opportunamente supportata finanziariamente. / We have already alerted Sokkea to provide us with more detailed information as soon as possible so that we can organize coordinated support measures with appropriate financial backing.
Vi terremo informati per l’avvio di una campagna straordinaria di raccolta fondi a supporto di queste famiglie. / We will keep you informed about the launch of a special fundraising campaign to support these families.
Da qui possiamo fare comunque molto. Innanzitutto dare eco alle informazioni che vengono dalla Cambogia e contribuire ad allertare i media su quello che sta succedendo. E poi dando un aiuto concreto a queste famiglie, che si trovano nuovamente, a distanza di meno di 30 anni dalla fine della guerra civile nel Paese nel 1998, a fuggire da eventi di guerra. / From here, we can still do a lot. First of all, we can spread the word about what’s happening in Cambodia and help alert the media to the situation. And then we can give real help to these families, who, less than 30 years after the end of the Cambodian civil war in 1998, are once again fleeing from war.
A tutti Buon Natale. / Merry Christmas to all.










































































































































































































































































































































































































































































































